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Firenze, 30 giugno 2008
…e allora prendete anche le nostre impronte
L'A.n.e.d. (Associazione nazionale ex deportati) di Firenze esprime la più sentita riprovazione per il disegno di legge,che prevede la schedatura dei Rom e Sinti presenti sul territorio italiano, tramite la rilevazione delle impronte digitali come in uso per i criminali.
Il provvedimento è particolarmente odioso e inaccettabile, perché rivolto anche ai bambini e a tutti i minori che, finora, anche se privi di documenti, hanno potuto frequentare la scuola pubblica del nostro paese.
Il progetto di schedatura è, oltretutto, in totale contrasto con la Convenzione Internazionale per i Diritti del Fanciullo promulgata nel 1989 dall'O.N.U. e ratificata dallo Stato italiano.
Tale provvedimento richiama procedure di schedatura razzista utilizzate dai regimi nazifascisti durante il secolo scorso, per costruire archivi che miravano alla individuazione, emarginazione, concentrazione e conseguente deportazione di ogni minoranza e diversità.
La schedatura è un primo grave passaggio che potrebbe indurre il ministro a compierne altri, quali la recinzione con filo spinato dei campi nomadi, sempre, naturalmente per proteggere i bambini rom e sinti dal mondo esterno che li circonda e poi, chissà…………
La nostra Associazione è cosciente dell’esistenza di problemi di integrazione ma non ritiene che i metodi proposti siano adeguati a risolverli.
La nostra Associazione per ciò che rappresenta, non può accettare in silenzio tale iniziativa, proprio per non rendersi silenziosa corresponsabile di provvedimenti presenti e futuri.
Nel caso che questo provvedimento venisse approvato, l'intero Consiglio direttivo dell'Aned di Firenze, chiede di essere schedato insieme ai Rom, se anche voi
decidete di aderire a tale iniziativa, rispondete all’indirizzo
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indicando nome e cognome.
Grazie
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