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nota |
Dal mese di luglio la Federazione dei Comunisti Italiani di Firenze si è spostata presso la Casa del Popolo Andrea del Sarto, in via Manara 12.
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Presiodio Comunista di Studio e Formazione |

Sede degli incontri Casa del popolo di Castello
via R. Giuliani, 374
L'iniziativa è promossa dal Partito dei Comunisti Italiani
ed è rivolto ai giovani e non solo. partecipano attivamente
sia la FGCI di Firenze che i GC di Firenze
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Federazione della Sinistra |
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Newsletter PDCI |
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La FGCI - Firenze partecipa ai festeggiamenti per la Liberazione dell'Italia dal
nazifascismo il 25 Aprile in Piazza Santo Spirito, promossi da Firenze
Antifascista.
Ore 15 inizio in Piazza Santo Spirito
Ore 16 corteo per le vie del quartiere
Ore 20.30 concerti in Piazza
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La FGCI di Firenze aderisce all'appello promosso da tutte le organizzazioni
giovanili democratiche che chiede la non ammissione del Blocco studentesco
(studenti di casa Pound) alla competizione elettorale universitaria.
Per adesioni invia una e-mail a :
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Appello a tutte la forze democratiche ed alle istituzioni accademiche
"Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica...
il fascismo è l'antitesi di tutte le fedi politiche, perché opprime le fedi
altrui." (Sandro Pertini)
Esiste una grave emergenza democratica nelle università italiane, ovvero il
tentativo di insediamento e acquisizione di legittimità politica da parte di
gruppi che a diverso titolo si richiamano all’esperienza storica dei fascismi.
Il rispetto dei valori costituzionali impone quindi ad istituzioni, partiti e
sindacati una severa vigilanza democratica in occasione della prossima
consultazione elettorale degli studenti universitari italiani al fine di
scongiurare la mortificazione e l’umiliazione dei valori civici della nostra
comunità nazionale.
La pregiudiziale costituzionale antifascista, in ossequio alle leggi dello
Stato n.645/1952 e n.205/1993, non può e non deve essere aggirata da quelle
organizzazioni politiche che si propongono “di sviluppare in maniera organica
un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il
patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso
sacrificio". (Associazione di promozione sociale Casa Pound Italia).
Il progressivo instaurarsi di un clima di violenza e intolleranza negli Atenei
italiani va scongiurato isolando quelle componenti “politiche” che si ispirano
ad una precisa strategia di insediamento attraverso l’uso e l'esaltazione della
violenza quale strumento di lotta politica al fine di sviluppare forme di
controllo della discussione politica tra gli studenti.
Non si può quindi banalizzare il discorso politico all’interno degli atenei
italiani, attraverso la riduzione del confronto e della dialettica fra le parti
alla dimensione dello scontro fisico per l’occupazione degli spazi, pena,
specularmente, la legittimazione di fatto delle organizzazione universitarie
che fanno esplicito uso di pratiche, elementi simbolici e discorsivi tratti dal
corredo delle ideologie nazifasciste.
L’esponenziale aumento negli ultimi mesi di aggressioni e atti intimidatori di
chiara matrice fascista all’interno degli atenei italiani, aventi ad oggetto
oltre al corpo studentesco persino docenti e personale ATA, non può lasciare
indifferenti le forze democratiche di questo Paese; il rischio di un pericoloso
ritorno a tempi bui della nostra storia repubblicana va scongiurato attraverso
una ferma e piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e
delle forze politiche e sociali al fine di garantire il rispetto della
Costituzione e delle leggi dello Stato.
Occorre peraltro respingere le tesi mistificatorie relative al presunto
diritto di organizzazioni fasciste di compiere propaganda e apologia del
fascismo. Si tratta, come noto, di un clamoroso strafalcione giuridico.
La libertà di manifestazione del pensiero infatti non va confusa con la
propaganda e l’apologia del fascismo, costituente reato ai sensi dell’art. 4
della l. 645/1952 (c.d. “Legge Scelba”), e che sanziona chiunque “fa propaganda
per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente
le caratteristiche e perseguente le finalità” di riorganizzazione del disciolto
partito fascista, oppure chiunque "pubblicamente esalta esponenti, principi,
fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.
Ricordiamo ancora che la Legge Scelba, attuativa della XII° disposizione
transitoria della Costituzione, individua quale reato penale l’apologia del
fascismo, e che già la Corte Costituzionale si è più volte pronunciata (cfr.
ss. n. 1/1957 e n. 74/1958) riconoscendo la piena conformità delle citate
disposizioni di legge all’art. 21 della Costituzione, che tutela la libertà di
manifestazione del pensiero.
E’ utile ricordare che la legge n. 205/1993 (c.d. “Legge Mancino”) oltre a
prevedere la fattispecie penale della “Discriminazione, odio o violenza per
motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” punisce anche, ai sensi dell’
art. 2, “chiunque, in pubbliche riunioni compia manifestazioni esteriori od
ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni,
movimenti o gruppi” richiamanti il fascismo.
Si notino in questo senso le attività della già citata associazione di
promozione sociale “Casa Pound Italia”, della relativa organizzazione
universitaria “Blocco Studentesco”.
Qualora qualcuno volesse negare che l’attività di Casa Pound Italia e del
Blocco Studentesco sia riconducibile alla fattispecie della propaganda e dell’
apologia del fascismo, ci limitiamo a ricordare che l’associazione Casa Pound
Italia si propone dichiaratamente di “sviluppare in maniera organica un
progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio
ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio”.
(http://www.casapound.org/cp_italia.html)
Non può infine passare inosservata la sostanziale identità del simbolo di
Blocco Studentesco con quello della British Union Fascist. (cfr. http://it.
wikipedia.org/wiki/Unione_Britannica_dei_Fascisti).
Il richiamo all’esperienza mussoliniana nelle sue declinazioni più violente,
lo squadrismo dei primi anni Venti e la Repubblica Sociale Italiana, sono già
stati oggetto di diverse interrogazioni parlamentari (vedasi ad es. da ultimo
le interrogazioni parlamentari presentate al Senato il 22/12/2009, e alla
Camera il 4/2/2010).
In tal senso sentiamo peraltro il dovere di formulare un appello a tutti i
rettori ed i presidi di facoltà di atenei in cui si svolgono elezioni per il
rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca, nonché al Ministro dell’
Istruzione Università & Ricerca, a non ammettere liste direttamente od
indirettamente collegate a queste organizzazioni fasciste.
Riteniamo, infatti, che la presentazione di tali liste presenti gravi profili
penali integrando la citata fattispecie di cui all’art. 4 della l. 645/1952. A
ciò si aggiunga il fatto che offrire “cittadinanza” a simili organizzazioni di
chiaro stampo fascista all’interno delle università ha determinato un
incremento esponenziale delle attività criminose compiute da questi gruppi, che
confidando nell’impunità, sono portati al compimento di ulteriori e sempre più
gravi atti di rilevanza penale.
E’ necessario, sul punto, ribadire che le autorità accademiche, in primis
rettori e presidi, ai sensi di legge oltre che in base alle stesse norme
ordinamentali d’ateneo, hanno l’obbligo giuridico (e non la mera facoltà) di
impedire il compimento di qualsiasi violazione di legge (e quindi, a maggior
ragione di violazioni della legge penale) all’interno o comunque nell’ambito
dell’ateneo. Per tale ragione grava su di loro la responsabilità, ancor prima
che sulla stessa autorità di pubblica sicurezza, di impedire il compimento di
simili reati. Un’eventuale omissione di intervento da parte delle citate
autorità accademiche sarà essa stessa censurabile sul piano disciplinare,
civile e penale.
Non sono più sufficienti dichiarazioni o semplici condanne: le organizzazioni
fasciste, così come durante le tornate elettorali politiche, vanno escluse
dalle consultazioni universitarie, denunciate e perseguite in tutte le sedi
legali.
Su questo punto ci attendiamo risposte chiare e nette dalle istituzioni
competenti, in primo luogo da quelle accademiche."
Flavio Arzarello, Coordinatore nazionale FGCI
Luigi Iorio, Segretario nazionale FGS
Simone Oggionni, Portavoce nazionale GC
Giorgio Paterna, Coordinatore nazionale UdU
Fausto Raciti, Segretario nazionale GD
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Adesione alla Battaglia in difesa dell'acqua pubblica

la Federazione dei Comunisti Italiani di Firenze aderisce con piena determinazione e perserveranza alla battaglia in difesa dell'acqua pubblica.
Riteniamo che l'acqua sia un bene universale, e non può assolutamente essere ridotto a una merce qualsiasi. L'acqua è di tutti, un bene libero in natura, la raffigurazione stessa della Democrazia. E così deve rimanere.
Rifiutiamo categoricamente politiche atte a perserverare l'interesse di pochi a scapito dei cittadini.
Aderiamo quindi con fermezza alla battaglia promossa dal comitato referendario per l'acqua pubblica.
Qui potete trovare il sito del comitato
http://www.siacquapubblica.it/
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La FGCI-Firenze aderisce all'appello antifascista.
Per aderire all'appello scrivere una mail all'indirizzo:
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La Nuova Destra Sociale (NDS) terrà il suo Congresso nei giorni 10-11 aprile a
Firenze presso l'hotel Mediterraneo. Come se non bastasse è annunciata
anche la presenza del nazista Franco Freda, noto esponente ed ideologo della
destra nazista, istigatore dell'odio razziale, coinvolto nell'attentato di
Piazza Fontana e autore del Manifesto del "gruppo di aristocrazia ariana".
Ancora una grave provocazione di uno dei tanti gruppi fascisti che si
diffonde perché trova un terreno fertile nell'attuale contesto politico di
continuo attacco alle condizioni di vita e di lavoro e di discriminazioni
razziste che offendono la Città, Medaglia d'Oro alla Resistenza, proprio
alla vigilia del 25 Aprile.
Firenze non può accettare questa umiliazione.
Non vogliamo che la nostra città diventi una passerella di provocatori che
si rifanno all'ideologia fascista e nazista di prevaricazione, aggressione e
razzismo.
Firenze antifascista si mobilita - come lo fa sempre - contro questa
ennesima provocazione fascista e fa appello all'Anpi, a tutte le forze
democratiche, antifasciste, alle rappresentanze istituzionali perché si
impegnino anche loro per far rispettare la Costituzione e l'antifascismo
nato dalla Resistenza, ricordando che nel nostro Paese l'apologia di
fascismo è reato, anche nella variante moderna.
Firenze Antifascista
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Eventi |
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5 DICEMBRE

Il 5 dicembre è partita la Federazione della Sinistra, promossa da Prc, PdCI, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà.
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